martedì 6 ottobre 2009

Libertà di Stampa?

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Com'è notorio sabato scorso si è svolta, in Piazza del Popolo a Roma, la manifestazione per la libertà di stampa, a cui hanno partecipato indistintamente tutte le sinistre dell'arco costituzionale e non; c'erano proprio tutti, dall'iscritto numero uno del PD, l'ing. Carlo de Benedetti, a D'Alema, passando per Fassino e Vendola, quelli dell'IDV capeggiati dall'ex- trattorista di Montenero di Bisaccia, tale Tonino Di Pietro, e i grandi condottieri antiberlusconiani, Marco Travaglio e Michele Santoro, che ormai hanno assunto, per acclamazione, la dignità di martiri, oltre a tutto il carrozzone di amici e amichetti più o meno noti della sinistra radicalchicheggiante italiana.
Vedendo tutta questa fila santa di sinistri sinistrati, mi son chiesto, ma non è che per caso questi invece di protestare per la libertà di stampa, stanno mettendo in scena una protesta politica nei confronti di Berlusconi?
Si si,va bene, lo so,giunti a questo punto dell'articolo, molti di voi mi avranno preso per un 'bananas' ( per chi non conoscesse il linguaggio travagliesco, un seguace di Berlusconi) e invece vi sbagliate, ma vi dirò, che per quanto penosa possa essere la faccenda del conflitto d'interessi berlusconiano, la sua leason con la D'Addario, e tutto quel simpatico carrozzone che prende il nome di Popolo delle Libertà, tuttavia, questa sinistra riesce a farmi più schifo del premier, questi bourgeois-bohème post sessantottini, sono degli ipocriti patentati, ormai sono così sfacciati da protestare per la libertà di stampa, quando detengono il monopolio della stampa italiana( La Repubblica,l'Espresso,Il Manifesto,L'Unità, e last but not least Il Fatto, e tanti tanti altri...),inoltre, se la smettessero di pararsi gli occhi e turarsi il naso, si accorgerebbero che il problema della libertà di stampa non c'è soltanto in Italia, ma è un leitmotiv tristemente noto in tutto il resto del mondo occidentale, USA in primis. Ma il problema serio di questi signorotti paffuti e ben pasciuti col cuore a sinistra e il portafoglio rigorosamente a destra ( Del resto i sinistrorsi sono stati sempre amici delle banche) è che lo sanno, ma fanno finta di non sapere ( che è ben diverso dal sapere di non sapere...ndr) presentandoci la situazione italiana come un unicum, come un'eccezione.
Il problema della libertà di stampa è congenito in qualsiasi tipo di regime democratico, autocratico o polplottiano che sia, non è, dunque, una questione di Italia, di destra, di sinistra o di centro, ma ogni forma di governo per poter preservare il suo potere, ha bisogno di disinformare e di formare le masse , presentando di volta in volta uno spauracchio: Il terrorismo islamico, gli stupri, la crisi economica, l'epidemia ecc...per poter governare tranquillamente e sedare i dissensi, e se a questo ci aggiungiamo una buona dose di pubblicità che spinga al consumismo più sfrenato abbiamo il quadro completo della nostra società, di cui anche, e oserei dire, soprattutto gli amici progressisti del PD sono le più spregiudicate guardie bianche; citando Debord, "Più l'uomo contempla,meno vive; più accetta di riconoscersi nelle immagini dominanti del bisogno,meno comprende la sua propria esistenza e il suo proprio desiderio" . Mai cosa più vera fu pronunciata da bocca d'uomo, e quant'è significativa per comprendere la società in cui viviamo. Dunque, ormai giunti alla fine dell'articolo, lasciatemi dire francamente, come asseriva il buon vecchio e spesso ingiustamente e volutamente dimenticato Carmelo Bene: "Se libertà di stampa dev'esserci, dev'essere libertà dalla stampa", il resto è fuffa per demagoghi.
(Giovanni Balducci)

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